Robin Huw Bowen è il principale suonatore della tripla arpa gallese e ha partecipato a diverse iniziative per il rilancio di questo strumento.
L’arpa tripla ha origini oscure, risalenti al diciottesimo secolo; essa ha tre file di corde, le due esterne unisone, la centrale per suoni accidentali e ciò rende lo strumento pienamente cromatico. Essa fu popolare un tempo in Europa, nella art-music e nella folk-music, ma fu in seguito sostituita dall’arpa a pedale (che usa il pedale per i suoni accidentali). L’arpa tripla si diffuse solo in Galles, dove fu estremamente popolare, perché meno costosa e più leggera rispetto alle nuove arpe a pedale. Diventò lo strumento nazionale gallese nel diciannovesimo secolo.

Nato a Liverpool da genitori gallesi, Robin imparò a suonare l’arpa celtica a scuola, ispirato dal suonatore bretone Alan Stivell. Conobbe l’arpa tripla dai fratelli Dafydd e Gwyndaf Roberts, che suonavano questo strumento col tradizionale gruppo gallese Ar Log. I Roberts avevano imparato la tecnica da Nansi Richards l’ultimo suonatore gitano di arpa gallese, e a loro volta la insegnarono a Robin.
Robin Huw Bowen suonò a livello locale per diversi anni e si unì al gruppo tradizionale gallese Mabsant nel 1986: fece diversi tour e registrò con loro per due anni, poi continuò da solista. Da quel momento ha suonato da solo e con il duo vocale Cusan Tan, con cui ancora adesso si esibisce.
Lavorò inoltre per qualche anno alla Welsh National Library (la biblioteca nazionale del Galles) e scoprì diverse vecchie collezioni di tracce musicali gallesi e arrangiamenti per arpa. Nel 1990 fondò una pubblicazione (Gwasg Teires) per pubblicare questo materiale, ed essa costituisce una delle più diffuse risorse per la musica tradizionale gallese. Il suo libro di duecento hornpipes, “Tro Llaw”, fu pubblicato dalla biblioteca nazionale del Galles.

Tra i pochi suonatori di arpa al mondo che sanno suonare la tripla arpa, Robin Huw Bowen è l’unico professionista ora specializzato unicamente in questo campo, ed è riconosciuto come il più grande esponente di questo strumento. Quando non è in tour, Robin continua la sua ricerca sull’arpa tradizionale gallese. Nel 1991 pubblicò con la propria etichetta (Teires) il suo acclamatissimo secondo album “Telyn Berseiniol fy Ngwlad” (The sweet harp of my land), apprezzato dalla critica e dal pubblico per la qualità dello stile, la varietà di repertorio e l’eccellente qualità della registrazione. Anche se il repertorio di Robin riflette un’epoca passata che va dalla metà del diciassettesimo secolo fino alla fine del diciannovesimo, egli suona e interpreta la sua musica enfatizzando la consapevolezza di appartenere a una tradizione immortale. La sua musica è lontana dall’essere una semplice reliquia da museo. Con la sua incomparabile passione ha ridato respiro e nuova vita a una tradizione quasi perduta. La sua ricerca pionieristica e l’appassionata promozione dello strumento nazionale del suo paese gli ha fatto guadagnare grande considerazione, e ha generato un nuovo interesse nel pubblico sia per l’arpa tripla gallese, sia per la sua musica, ovunque egli si esibisca.

Con “The sweet harp of my land” la vecchia tradizione gallese trova la sua ultima espressione per mezzo della tecnologia del ventesimo secolo, con la musica registrata nel suo studio a Cardiff (The Music Factory) totalmente in formato digitale. Questa opera è il primo compact disc mai prodotto dedicato a musiche eseguite totalmente con la tripla arpa celtica. Robin ora ha la responsabilità di assicurare la sopravvivenza della tripla arpa alle generazioni future del Galles, e spera che questa nuova registrazione aiuterà a promuovere questo strumento e allargare la conoscenza del pubblico verso la musica d’arpa tradizionale gallese. Robin ha pubblicato diversi libri sulla “dimenticata” Welsh dance music. Una sua importante pubblicazione “Tannau’r Ddraig-The Dragon’s Strings”, contiene materiale gallese appositamente arrangiato per l’arpa celtica per consentire ai suonatori di arpa celtica di suonare musica gallese, adatta ad essere eseguita dall’arpa a pedale o dalla tripla arpa.