MONACI TIBETANI
del Monastero Tashi Lhunpo


Spirit of Peace
Canti e danze rituali
dei monaci buddhisti tibetani


Componenti:
Lobzang Nawang, Lobzang Tuskhor, Parma Nand, Sonam Falbar, Lobsang Bhutia, Lobzang Thokmed, Dinesh Kumar, Sunil Babu Bajracharya

Interprete:
Tenpa Tashi





Size: 1,8 Mb - Length: 1'05"

L’originale monastero Tashi Lhunpo in Tibet (15° secolo) fu chiuso durante la rivoluzione culturale e numerosi monaci si rifugiarono in esilio in India dove ricostruirono il monastero.

Oggi il nuovo monastero Tashi Lhunpo si trova a Karnataka (India del Sud) ed è uno dei maggiori centri di cultura, famoso per la sua tradizione artistica di danze sacre in maschera e di musica sacra.

I monaci provengono tutti dal monastero Tashi Lhunpo. Vestiti di spettacolari costumi multicolore, si esibiscono in un lungo programma (90 minuti) che prevede danze sacre in maschera, musica sacra e canti spirituali redentori.

I “mudras” (gesti simbolici) sono usati dai monaci per rivitalizzare le energie spirituali per generare saggezza, compassione ed i poteri guaritori della medicina buddhista. Inoltre è prevista una dimostrazione dell’Arte del Dibattito.

La musica è prodotta da lunghi corni (dung-chen), oboi (gyang-ling), percussioni (nga), piccole percussioni a mano (da-ru), cembali (rol-mo) e campanelli (dri-bu).

Il tour dei Monaci Tibetani del Monastero di Lashi Lhunpo è organizzato dalla Tibet Foundation. La Fondazione spera di continuare la sua opera di formazione agli studenti del monastero e di raccogliere fondi per migliorare gli alloggi e la stessa formazione dei giovani monaci. Parte del ricavato di questo tour sarà utilizzato per la formazione futura degli studenti tibetani con il desiderio e lo scopo di preservare e promuovere le arti tradizionali tibetane.

 

Ultimo album
The power of compassion – TASH D001



Programma musicale

PHEP-SU
KHADRO TENSHUK
SEMKYE – Che genera la Compassione
SHA-MA – Cervo e Bufalo
TRUESO RABNE – Purificazione e Consacrazione
DUR-DAK – Il Signore del Cimitero
KUNRIK – Che tutto sa
----------
BAK-SHI – Il Signore della Morte
KANG-SO – Compiere il desiderio delle divinità
TAKSEL – l’Arte del Dibattito
SHANAK – La danza del cappello nero
SHI-JOE – Preghiere di dedicazione

 

1. PHEP-SU
Vi diamo il benvenuto alla rappresentazione delle danze in maschera e dei canti del Monastero Tashi Lhunpo.
Il monastero Tashi Lhunpo nel Tibet risale al 15° secolo. Fino al 1960 ha rappresentato uno dei maggiori centri accademici del Tibet, con una popolazione superiore at 6.000 monaci e studenti. Il monastero è la sede del Panchen Lama, il secondo leader spirituale per importanza dopo Sua Santità il Dalai Lama.
A seguito della fuga dal Tibet del Dalai Lama, e durante la Rivoluzione culturale cinese, che vide la distruzione del monastero, alcuni monaci riuscirono a seguirlo nel suo esilio ed il monastero venne ricostruito nel sud dell’India. Il Panchen Lama non riuscì a fuggire e incontrò gravi avversità, subendo anche la prigione per 10 anni prima di spegnersi nel 1989. Nel 1995 Sua Santità il Dalai Lama ha riconosciuto l’11° reincarnazione del Panchen Lama. Gedun Choekyi Nyima, nato nel Tibet centrale nel 1989, è stato arrestato, e tuttora non si sa nulla di lui né della sua famiglia.

2. KHADRO TENSHUK
Preghiera lunga di vita a Sua Santità il Dalai Lama come manifestazione di Avalokitesvara - il Buddha di compassione. Si crede che il Buddha entri nel mondo nella forma umana per contribuire a liberare tutti gli esseri sensibili dalla sofferenza. Così come il Buddha è nato, come tutti gli esseri umani, deve anche morire e lasciare questo mondo. In questa preghiera, angeli o Dakinis dai regni dei cieli visitani la terra per invitare il Buddha a ritornare con loro in cielo. Il Dakinis proviene dalle cinque direzioni, rappresentati da cinque colori: - azzurro, del sud - il colore giallo orientale, ad ovest - colore rosso, del nord - inverdiscasi e dal centro - il bianco. Il Lama, rappresentante tutti le discipline del Buddha, fa una preghiera nella quale invita i discepoli del Buddha a non lasciare questo mondo perché deve ancora fare tanto per sollevare dalla sofferenza tutti gli esseri sensibili. Con una lama, il Lama taglia i panni colorati tenuti dal Dakinis, che simbolizza le vie a cielo. In questo modo, la durata umana del Buddha è prolungata. Questa preghiera è usata per invitare i grandi maestri a rimanere con noi per il più lungo tempo possibile in modo da poter avere più beneficio dalla loro presenza fra noi. Stasera la preghiera è dedicata particolarmente a Sua Santità il Dalai Lama ed a Sua Santità il Panchen Lama.

3. SEMKYE Che genera la Compassione
Mentre intonano le preghiere con le quali invocano la protezione delle divinità, i monaci fanno voto d’amorevole gentilezza. In stato di consapevolezza pregano le divinità affinché gli diano la grazia per alleviare le sofferenze di tutti gli esseri umani. Al suono del Ting Shak (piccolo cimbali), i monaci raggiungono un livello più profondo di silente meditazione, e sentono profondamente che stanno aiutando tutti gli esseri senzienti. La meditazione termina al secondo suono del Ting Shak.

4. SHA-MA Cervo e Bufalo
Il Dio Yamantaka – Il Signore della Morte – ha sedici discepoli due dei quali sono il Cervo ed il Bufalo. Rappresentano i due aspetti della verità e vengono visti come i simboli viventi di un potere miracoloso, capace di distruggere il male e le forze negative del mondo.

5. TRUESO RABNE Purificazione e Consacrazione
Questa preghiera viene utilizzata sia dai praticanti tantrici che da coloro che hanno scelto di specializzarsi nello studio dei sutra e dei testi. I monaci prima visualizzano la purificazione dell’acqua comune trasformata nell’acqua del cielo. Tale acqua viene versata su uno specchio per purificare le attività negative. Quindi la meditazione porta a vedere un vaso colmo d’acqua purificata, ed una casa nella quale vengono invitati i Buddha. Qui i corpi dei Buddha vengono lavati con l’acqua benedetta, quindi ornate di abiti meravigliosi, rappresentati da tessuti broccati.

6. DUR-DAK Il Signore del Cimitero
In Tibetano ‘Dur’ significa il Cimitero e ‘Dak’ significa proprietario – il proprietario del cimitero. In realtà egli non è soltanto il proprietario del cimitero, bensì un Signore. Tuttavia questa danza dimostra che, malgrado tu sia importante, non sei altro che ossa. Preso coscienza di ciò, tu abbandoni il pensiero di essere importante e perdi il desiderio di essere importante o influente. Questa danza ci ricorda inoltre che potremmo morire in ogni istante.

7. KUNRIK Che tutto sa.
Nel Buddismo Tibetano il simbolismo gioca un ruolo importante nella meditazione e nella preghiera. Kunrik è una preghiera rivolta al Buddha, e Kunrik stesso è la divinità che libera le persone dall’inferno. In questo canto i monaci, indossando costumi da cerimonia, utilizzano centinaia di gesti, ed ognuno illustra il simbolo delle 37 divinità che devono essere visualizzate durante la meditazione. Si dice che il solo assistere a queste gesta o mudras ti permetterà dopo la morte di non rinascere nei mondi più bassi.

8. BAKSHI Il Signore della Morte
Come il cervo ed il bufalo, queste quattro figure sono i discepoli di Yamantaka, il Signore della morte. Le maschere sono di 4 colori diversi – bianco, giallo, rosso e nero e rappresentano diverse caratteristiche – il bianco è Shiva – pace, il giallo (Gyepa) la crescita, il rosso o Wang il potere e Tahk Po o nero la violenza. Le divinità protettrici possiedono tutti questi 4 aspetti.

9. KANGSO Compiere il desiderio delle divinità
In Tibetano, ‘Kang’ significare compiere e ‘So’ offrire. Kangso significa che, facendo un’offerta, tu compi il desiderio delle divinità. In cambio ti daranno potere ed una mente serena, che ti permetterà di vincere tutte le negatività.

10. TAKSEL L’arte del Dibattito
Il dibattito è una pratica molto comune, specialmente nella tradizione Gelukpa o del cappello giallo. Nel Tashi Lhunpo i dibattiti si tengono ogni sera nel Monastero fuori del Tempio, e perfino i monaci più giovani vi partecipano. Seduto in terra, rivolto agli sfidanti il Rinpoche difende le affermazioni ed i monaci in piedi presentano delle argomentazioni contrarie, attingendo alla profonda conoscenza che hanno delle scritture. La discussione li porta ad una maggiore comprensione del significato filosofico dei concetti buddhisti.
L’arte del dibattito ha il proprio simbolismo, con gesti specifici, ed il linguaggio è molto elaborato. Nelle scritture si dice di colui che dibatte che “…il volto è come un leone, ma la mente è come una montagna innevata…”. L’argomento del dibattito di questa sera è la natura della compassione.

11. SHANAK La danza del cappello nero
Si tratta di una delle più famose danze sacre. In Tibet ha luogo alla vigilia di ogni nuovo anno, segnando cosi la vittoria della virtù sul male. Le origini storiche della danza risalgono al 42° Re del Tibet nell’11° secolo, Re Lang Darma, che intendeva spazzare via il buddhismo nel Tibet. Tingendo il proprio cavallo con il carbone, Lhalong Pedor cavalcò fino a Lhasa per danzare di fronte al re. Vestito con il costume dei Danzatori dal Cappello Nero, egli fu in grado di nascondere un arco in una manica ed una freccia nell’altra. Durante la danza tirò fuori l’arco e scagliò una freccia nel cuore del re. Nella confusione riuscì a fuggire con il suo cavallo, lo fece nuotare nel fiume, pulendo cosi il carbone, e rovesciò il suo mantello nero mostrando l’interno bianco in modo da non essere riconosciuto.
I danzatori portano in mano un pugnale sacro di diamante per distruggere le forze del male ed un teschio umano a mo’ di coppa per pagare il tributo alle divinità buddhiste, e per attirare l’attenzione nello stesso tempo sull’impermanenza della vita.


La performance cui avete assistito questa sera vi trasmette il sapore della cultura unica del Tibet e in particolare del Monastero di Tashi Lhunpo. E’ triste che questi monaci non possano esibirsi nella meravigliosa città che una volta fu Tashi Lhunpo in Tibet. Nel loro esilio essi continuano e lavorare per preservare questa cultura, che rischia fortemente di scomparire. Lo stesso Monastero di Tashi Lhunpo ha un problema particolare poiché il Lama Panchen si trova tuttora in Tibet, ed è quindi uno dei più giovani prigionieri politici nel mondo. Sua Santità il Dalai Lama ha personalmente chiesto un aiuto particolare per il Monastero Tashi Lhunpo per assicurarne la sopravvivenza. L’intero ricavato del tour andrà devoluto direttamente al Monastero. Un grazie a tutti voi per averci sostenuto questa sera.

12. SHIJOE Preghiere di dedicazione
Concludere un evento spirituale con una dedica di buon auspicio è importante tanto quanto iniziare un evento con una motivazione positive. I monaci dedicano speciali preghiere rivolte sia all’ambiente che al benessere del corpo e della mente di tutti gli esseri viventi in modo da raggiungere un’armonia spirituale universale.