I ROMANO DROM sono portatori sia della tradizione che della modernità della musica degli zingari Olàh. La forza della loro musica tradizionale sta nelle voci e nei giochi di voce con l’uso del linguaggio rom, loro lingua madre. I canti tradizionali gitani sono musicalmente arrangiati da Antal Kovàcs che è anche compositore di nuove canzoni, basate su melodie tradizionali ed esperienze di vita.

La musica dei ROMANO DROM è caratterizzata dalla sincerità ed energia mascolina ed è probabilmente il solo gruppo che ha unito con successo una formidabile strumentazione che riesce a dare un colore ai suoni mai raggiunto prima in questo genere di musica. Chitarre, percussioni, fisarmonica, violino e contrabbasso danno il loro meglio fino a farci ottenere la sensazione che questa musica sia sempre stata parte di noi.

La musica dei gitani Oláh è stata denigrata o ignorata praticamente da tutti coloro che non appartenevano alla loro comunità. Tutto questo fino alla fine della seconda guerra mondiale, quando gli etnomusicologi ungheresi cominciarono a registrarli.
La maggior parte della gente che visita Budapest raramente tralascia i ristoranti con musica gitana. Dalla fine del XVIII secolo questo spettacolo di strada si è gradualmente identificato con la musica nazionale ungherese, e oggi si è notevolmente evoluto, fino ad essere molto di più di musica da ristoranti per turisti.

Tuttavia, tra una popolazione Rom ungherese che è cresciuta fino a un milione di persone, ci sono secoli di vecchie tradizioni usando nelle loro canzoni un linguaggio "vero", fondato sui fatti. Qui, il primo strumento è la voce, che miscela le tradizioni gitane di szajbojozes (i bassi) e perjetes (onomatopea usata nei ritmi di danza come un sostituto per orchestra). Per tradizione, i gitani non usano strumenti classici, ma oggetti "fatti in casa", come lattine di latte e cucchiai di legno. Negli Anni '60 i giovani gitani introdussero la chitarra, poi il mandolino, importati dai Balcani. Negli ultimi decenni molti gruppi hanno trainato il movimento fino a portare la musica folk gitana sui palcoscenici dei grandi concerti a livello mondiale.

Uno di questi gruppi fu Ando Drom, rappresentato da tre giovani chiamati Gojma, Anti e Gusti. Oggi, dopo 15 anni e tre album, il trio ha dato vita ai Romano Drom. Tutti i membri dei Romano Drom sono cresciuti con le danze e la musica della tradizione gitana Oláh. E' impossibile per i Romano Drom immaginare di abbandonare le loro origini. Molti di loro provengono da famiglie in cui la musica e la danza facevano parte della vita. Le loro famiglie sono passate di generazione in generazione attraverso la tradizione folk. Tuttavia i Romano Drom non ricreano semplicemente la musica dei loro avi, al contrario la loro musica evolve, aggiungendo nuovi arrangiamenti alle canzoni originali, il linguaggio Rom e gli strumenti "domestici".

Molte delle loro canzoni hanno origini collar, anche Gojma e suo figlio Anti sono collar, ossia venditori ambulanti gitani. Ma ci sono anche alcune composizioni originali, scritte da Anti e basate sullo stile tradizionale. La musica che attualmente propongono è musica rurale folk. Tuttavia, da quando i Romano Drom vivono a Budapest, la loro interpretazione è attraversata da altre armonie musicali, ed evolve in numerose direzioni, tra cui l'incontro con il famoso percussionista e fisarmonicista Kornell Horvath. Un incontro testimoniato dalla canzone Deta Devia.

Usare il vecchio per fare qualcosa di nuovo usando il proprio intimo mondo musicale. Non è in fondo questa la direzione in cui evolve tutta la musica tradizionale? I Romano Drom ci guidano sulle strade dei Rom: un paesaggio pieno di colori, suoni e immagini. Assorti in questa speciale atmosfera, non notiamo nemmeno che le nostre dita cominciano a seguire il ritmo e la nostra bocca a canticchiare. I ritmi sono così universali che sembra di conoscerli da sempre.