(Ungheria)
Musiche e danze degli zingari Oláh ungheresi
Antal Kovács Jr "Anti" (canto, chitarra)
Jozsef Balogh "Joco" (canto, chitarra)
Zsigmond Rafael "Csika" (pot-à-lait,
canto, danza)
Robert Farkas "Hàrcsa" (fisarmonica,
violino)
Antal Kovács "Màté" (percussioni)
(Size: 6,2 MB Lenght: 3' 40")
I ROMANO DROM sono portatori sia della tradizione che della modernità
della musica degli zingari Olàh. La forza della loro musica tradizionale
sta nelle voci e nei giochi di voce con l’uso del linguaggio rom,
loro lingua madre. I canti tradizionali gitani sono musicalmente arrangiati
da Antal Kovàcs che è anche compositore di nuove canzoni,
basate su melodie tradizionali ed esperienze di vita.
La musica dei ROMANO DROM è caratterizzata dalla sincerità
ed energia mascolina ed è probabilmente il solo gruppo che ha
unito con successo una formidabile strumentazione che riesce a dare
un colore ai suoni mai raggiunto prima in questo genere di musica. Chitarre,
percussioni, fisarmonica, violino e contrabbasso danno il loro meglio
fino a farci ottenere la sensazione che questa musica sia sempre stata
parte di noi.
La musica dei gitani Oláh è stata denigrata o ignorata
praticamente da tutti coloro che non appartenevano alla loro comunità.
Tutto questo fino alla fine della seconda guerra mondiale, quando gli
etnomusicologi ungheresi cominciarono a registrarli.
La maggior parte della gente che visita Budapest raramente tralascia
i ristoranti con musica gitana. Dalla fine del XVIII secolo questo spettacolo
di strada si è gradualmente identificato con la musica nazionale
ungherese, e oggi si è notevolmente evoluto, fino ad essere molto
di più di musica da ristoranti per turisti.
Tra la popolazione Rom ungherese, che è cresciuta fino a un milione
di persone, ci sono canzoni vecchie di secoli che usano un linguaggio
tradizionale e "vero", fondato sui fatti. Qui, il primo strumento
è la voce, che miscela le tradizioni gitane di szajbojozes
(i bassi) e perjetes (onomatopea usata nei ritmi di danza come
un sostituto per orchestra). Per tradizione, i gitani non usano strumenti
classici, ma oggetti "fatti in casa", come lattine di latte
e cucchiai di legno. Negli Anni '60 i giovani gitani introdussero la
chitarra, poi il mandolino, importati dai Balcani. Negli ultimi decenni
molti gruppi hanno trainato il movimento fino a portare la musica folk
gitana sui palcoscenici dei grandi concerti a livello mondiale.
Uno di questi gruppi fu Ando Drom, rappresentato da tre giovani chiamati
Gojma, Anti e Gusti. Oggi, dopo 15 anni e tre album, il trio ha dato
vita ai Romano Drom. Tutti i membri dei Romano Drom sono cresciuti con
le danze e la musica della tradizione gitana Oláh. E' impossibile
per i Romano Drom immaginare di abbandonare le loro origini. Molti di
loro provengono da famiglie in cui la musica e la danza facevano parte
della vita. Le loro famiglie sono passate di generazione in generazione
attraverso la tradizione folk. Tuttavia i Romano Drom non ricreano semplicemente
la musica dei loro avi, al contrario la loro musica evolve, aggiungendo
nuovi arrangiamenti alle canzoni originali, il linguaggio Rom e gli
strumenti "domestici".
Molte delle loro canzoni hanno origini collar, anche Gojma e
suo figlio Anti sono collar, ossia venditori ambulanti gitani.
Ma ci sono anche alcune composizioni originali, scritte da Anti e basate
sullo stile tradizionale. La musica che attualmente propongono è
musica rurale folk. Tuttavia, da quando i Romano Drom vivono a Budapest,
la loro interpretazione è attraversata da altre armonie musicali
ed evolve in numerose direzioni, tra cui l'incontro con il famoso percussionista
e fisarmonicista Kornell Horvath. Un incontro testimoniato dalla canzone
Deta Devia.
Usare il vecchio per fare qualcosa di nuovo usando il proprio intimo
mondo musicale. Non è in fondo questa la direzione in cui evolve
tutta la musica tradizionale? I Romano Drom ci guidano sulle strade
dei Rom: un paesaggio pieno di colori, suoni e immagini. Assorti in
questa speciale atmosfera, non notiamo nemmeno che le nostre dita cominciano
a seguire il ritmo e la nostra bocca a canticchiare. I ritmi sono così
universali che sembra di conoscerli da sempre.
Incisioni
1999 - Déta Dévla - X Produkció RD9901
2001- Ando Foro - Daquì 332011
2003 - Ande Lindri - Daquì 332020 (distr. in Italia da
IRD)
2007 – Po Cherì - Daquì 332030 (distr.
in Italia da IRD)
