Roland van Straaten

(Svizzera)

Concerto
per armonica a bocca ed organo a canne



Rolan van Straaten - armonica a bocca
Susanne Philipp - organo a canne

 

ESEMPIO MUSICALE




per Mac


per PC

Unire le proprie mani è una forma di saluto che ha sfidato i millenni.
I nomadi usavano lo stesso gesto per raccogliere l'acqua dalla sorgente alla fine di un lungo viaggio sotto il sole cocente.
I monaci, inginocchiandosi sul freddo scalino davanti all'altare, pregavano nel medesimo modo affinché il fuoco divino entrasse nei loro cuori.
Roland van Straaten lo usa quando suona la sua armonica, uno strumento che tradizionalmente associamo al blues e alla musica folk europea, ma che questo notevole musicista ha pervaso con la sensualità e la passione seducente delle musiche orientali.
La tecnica cromatica di Straaten è un'espressione disinibita dell'amore: la sua bocca esplora e accarezza lo strumento, e lo strumento risponde quando il respiro diventa suono.
Contro il fluire dei toni di un ostinato basso, i ritmi afro-americani danno vita ad un soul prigioniero e l'armonica, innalzandosi sopra ogni cosa, celebra la sua danza di gioia.

ROLAND VAN STRAATEN: discendente da una famiglia della Svizzera tedesca, ha frequentato i conservatori di Zurigo e Ginevra studiando teoria musicale sotto la guida di Yehoshua Lakner e chitarra classica con Spiro Thomatos e Maria Livia Sao-Marcos.
Nella sua fanciullezza trascorre lunghi periodi in Italia e negli Stati Uniti mentre più tardi viene a contatto con altre svariate culture viaggiando al di fuori dell'Europa. Ha condotto studi sulle forme contemporanee di musica e teatro ispirandosi soprattutto al teatro laboratorio di Jerzy Grotovsky.
Roland si esibisce, come suonatore di armonica e cantante, da solo, in duetti ed in diversi gruppi. Ha anche fatto parte di orchestre di musica da camera cantando e suonando la chitarra.
E' stato, inoltre, attivo come compositore realizzando le musiche del balletto Jizz Jazz 1, così come le musiche per il Théatre Populaire Romand. Fu anche coinvolto nel film Sweet Harmonica Dreams (RAI 3).
Roland van Straaten ha ricevuto una cospicua serie di premi e riconoscimenti fra i quali il Primo Campionato del Mondo di Armonica nell'isola di Jersey nel 1987.
La musica di Straaten è marcata da espressioni arcaiche; il basso ostinato e i modelli ripetitivi formano scale cromatiche in stile orientale e jazz per creare melodie ampie e spaziose.
Lo sviluppo di una nuova tecnica di suonare l'armonica ha permesso a Roland van Straaten di aprire il suo strumento ad una modulazione più libera ed una più risaltante espressività.



Discografia

1988 - Coral Love Dance - F & S 2003
1990 - Ivory Tower Blue - Vote 72602
1998 - Zürich Catania - Phonag Records P81133



English Version




Rassegna Stampa


Era come se all'esibizione si accompagnasse un effettivo rito, anzi che l'una e l'altro - pur sempre distinguendosi - si integrassero a vicenda e confluissero in un serrato "unicum". Ma tutto ciò, non tanto per un confondersi del concertista con lo strumento - quasi che quest'ultimo fosse fisicamente una sua parte -, quanto piuttosto per quella sorta di sacralità che si indovinava nel maneggiarlo e nel portarlo alla bocca.
La Sicilia, I

L’effetto è carico di emozionante sensualità, anche quando le note sembrano cercare piuttosto una dimensione spirituale...
Corriere del Ticino, CH

Il pubblico ha accolto la novità con entusiasmo, trascinato da una musica originale frutto di anni di lavoro, di genialità e di semplicità, richiamando per ben quattro volte l'artista sul palco a godere dei meritati applausi, ai quali è seguito un bis di armonica, sempre di sua composizione.
Una piacevolissima serata da non perdere, vissuta con la sensazione che finalmente l'armonica si sta creando un proprio ruolo fra i grandi strumenti.
doctorharp.it

There are never that many great Harmonica players around at one time. Toots Thielemans and Stevie Wonder are two; Roland van Straaten is up there with them. He pushes the instrument way beyond its normal lead role, coaxing out texture and ambience in a rare and fascinating way... Music&Media, GB

A strangely beautiful sound - the rapt audience literally exploded into applause after his performance. National Harmonica League News, GB

Viele, sehr viele, sind hingegangen und haben ihn sehen, hören und erleben wollen, haben geschaut, gelauscht und sich mit geschlossenen Augen von ihm entführen lassen in andere Welten, in sich hinein vielleicht oder weit weg, irgendwohin. Nebst der begnadeten Musikalität muss es eine stupende Spieltechnik sein... SMI-Bulletin, CH

Die Geheimnisse der Welt mit Musik entschlüsseln, ein schöner Vorgang der Einweihung, etwas Kultisches in diesen Klängen. Badener Tagblatt, CH


"Blues Harp Concerto No.1"
Nella bellissima Tonhallesaal di Zurigo si è tenuta la prima mondiale del concerto: "Blues Harp Concerto No.1" per armonica diatonica e orchestra di Roland van Straaten. Ha aperto la serata la sinfonia n.48 di Haydn, poi è salito sul palco Roland con la sua piccola armonica diatonica e l'Orchestra sinfonica di Zurigo al gran completo. Il pubblico foltissimo delle grandi occasioni, incuriosito da un connubio cosi originale, ha seguito con grande partecipazione l'evolversi di un tema musicale ora delicato, ora potente. In pratica un racconto artistico nel quale gli ascoltatori si sentivano partecipi e protagonisti. Roland è un artista nel pieno della sua maturità musicale, che riesce a coniugare la semplicità con l'elaborazione artistica in un continuo crescendo di sensazioni. Un costruttore di armoniche un giorno gli ha chiesto di ripetere con suoi strumenti il suono che aveva ascoltato al suo concerto, pensando che stesse suonando con armoniche modificate ad hoc. Si è dovuto ricredere quando ha constatato di persona che il suono che Roland ottiene dalle armoniche non dipende da elaborazione tecnica costruttiva ma da una ricerca continua, allo scopo di trasmettere le proprie sensazioni con l'armonica. Il pubblico ha recepito appieno il suo messaggio e con prepotente ovazione ha preteso il bis: un assolo di armonica di sua composizione che ha ulteriormente scaldato l'uditorio. Ha chiuso la serata la sinfonia n.68 in fa maggiore di Beethoven. Per quanto si sappia, c'è stato un solo precedente di concerto scritto per armonica diatonica e orchestra: W Russo, “Three Pieces for Blues Band and Orchestra”, registrato con la Symphony Orchestra di San Francisco, diretta da Seiji Ozawa, solista C. Siegel su disco Deutsche grammophone N. 2530 309. (Giovanni Volini)


Tonhalle Zurich, Grand Hall
Sunday, 27. February 2005, 7.30 pm


Soloist: Roland van Straaten, harmonica
Conductor: Wolfgang Czeipek
Joseph Haydn - Symphony No. 48
Roland v. Straaten - Blues Harp Concerto No. 1 (1994/95)
L. v. Beethoven - 6. Symphony F major op 68 (Pastorale)