LES TAMBOURS
DU BRONX

(Francia)

Energia selvaggia, brutalità iconoclasta,
barbarie industriale

19 percussionisti




Size: 5,5 Mb - Length: 3'17"

Appena metto piede in teatro, mi accorgo che non sarà una serata come le altre. Il pubblico da palcoscenico lo riconosci da lontano, e questa volta le facce sono molto diverse; tanti ragazzi, tanti vestiti ''convenzionali''. Si capisce che stasera sarà tutta un’altra cosa.

Le luci si spengono, parte un sottofondo a giri bassi. Il sipario si apre lento ed elegante e la scena che si presenta ai nostri occhi è questa: sedici barili da petrolio disposti a ferro di cavallo, altrettanti ragazzoni in nero, trentadue pezzi di legno pronti a battere. Questa dissonanza, tra l'atmosfera tradizionale di un teatro e la modernità dello spettacolo, è solo la prima di tante altre affascinanti e solo apparenti incongruenze.

Les Tambours du Bronx cominciano a battere, ipnoticamente ritmici, dando vita a quell’intreccio di primordialità e modernità che rende lo spettacolo unico nel suo genere. In un'ora e mezza di urla virili e battiti cardiaci c’è il succo di un gruppo nato quasi per caso quindici anni fa, alla periferia di Never, Francia. Lì c’è un Bronx che avvolge le vite di ragazzi cresciuti sulla strada, abituati ai fumi delle ciminiere, alla musica dei martelli pneumatici. Nello spettacolo c’è tutto lo stress metropolitano, la saturazione industriale che si è impossessata del nostro modo di vivere, la fretta della costruzione di qualcosa che presto si distruggerà; ma c’è anche il sapore della terra battuta, della polvere e del fango, di tutta quella primitività tribale che fissa le sue radici in Africa, culla dell’umanità. Il metallo dei bidoni e il legno, la ricreazione di rumori ferroviari e l’utilizzo dell’urlo umano, i movimenti meccanici alternati a quelli di una danza millenaria. Ogni passo, ogni suono, ogni dettaglio di questo concerto mette in luce il movimento forsennato tra questi due estremi: il passato selvaggio e il futuro frenetico. Immaginate una poesia di Marinetti come accompagnamento ad una danza propiziatoria del centro Africa. Ecco Les Tambours du Bronx.
(Annibale Animalune)

Discografia

1992 - Monostress 225 litres - CD 592018
1994 - Ça sonne pas beau un bidon? - CD 760305
1996 - Grandmix - CD
1999 - Silence - CD + CDRom
2002- Live - TDB PROD NV 41211
2003 - Stereostress Remixes - Naive NV48711
2006 - DVD Live - Follow Me