THE TEREM QUARTET
Il più virtuoso ed eccentrico
ensemble
di San Pietroburgo
Andrei Konstantinov
(domra soprano)
Alexei Barchtchev (domra contralto)
Andrei Smirnov (bayan accordeon)
Mikhail Dziudze (balalaika basso)
(QuickTime. Size: 11,7 MB Lenght: 6' 56")
Quando la casa discografica Real World di Peter Gabiel
volle presentare la cultura musicale russa invitò il Terem Quartet
ad incidere un album da inserire nel suo prestigioso catalogo. Quando
il presidente russo Vladimir Putin volle mostrare al cancelliere tedesco
Gerhard Schroeder i veri musicisti russi invitò il Terem Quartet
ad esibirsi. Quando il regista russo Sergei Mikhalkov, vincitore di
un oscar, volle sorprendere l’esigente pubblico al Festival del
Cinema Russo a Cannes invitò il Terem Quartet. Quando 120.000
pellegrini giunsero da ogni parte del mondo a piazza San Pietro in Vaticano
per incontrare il Papa e Madre Teresa di Calcutta, il Terem Quartet
era lì a rappresentare con un concerto la nazione russa. Durante
le celebrazioni del 200° anniversario del più grande poeta
russo, Alexander Pushkin, nel St. James Palace di Londra e su invito
del Principe Carlo, il Terem Quartet diede l’unico concerto della
serata di gala.
Durante i 17 anni della loro attività il Terem Quartet ha sempre
rappresentato un “piacere” di San pietroburgo e della cultura
russa. La stampa russa chiama il gruppo “il biglietto da visita
di San Pietroburgo”, associando il quartetto all’Hermitage,
al Teatro Mariinsky ed al Museo Russo (Business Panorama, Novembre 2001).
Il Terem Quartet è un insolito ed unico fenomeno nella cultura
musicale moderna. I musicisti superano in modo convincente le barriere
dei generi musicali, si esibiscono indifferentemente nelle più
famose sale da concerto così come nel festival jazz o di world
music. I musicisti hanno una naturale abilità artistica, catturano
l’attenzione dello spettatore di tutte le nazionalità e
provocano immancabili ovazioni alla fine di ogni loro performance. Ogni
loro composizione eseguita in concerto è trasformata in un “teatro
strumentale”.
L’ensemble cambia la percezione della musica da concerto contemporanea,
percepisce l’atmosfera del pubblico e, come se improvvisasse l’esecuzione,
stabilisce un dialogo con gli ascoltatori. Il loro repertorio include
più di 200 composizioni – trascrizioni originali e fantasie
paradossali basate su popolari temi musicali di Bach, Mozart, Rossini,
Bizet, Rimsky-Korsakov, Tchaikovsky, Schedrin, Piazzola, Rota, ecc.
Il Terem Quartet presenta agli ascoltatori un’innovativa visione
della musica classica. La loro creatività è l’espressione
musicale dell’unicità dell’anima russa, sensibile
agli ideali ed allo spirito delle altre culture nazionali, che lo scrittore
Fyodor Dostoevsky chiamava “esclusiva proprietà del genio
russo”.
L’ensemble ha acquisito impressionanti riconoscimenti: il Prize-Winner
del XII World Festival of Youth and Students di Pyongyang, vincitore
del trofeo Gold Ostap per la categoria “Humor in Music”
(1993), detentore del titolo di “Group of the Years 1997”
ricevuto tramite concorso istituito dalla rivista russa “Musical
Review”. La performance del Terem Quartet al Festival di Edimburgo
del 1998 è stata giudicata come una delle migliori esibizioni
del festival e premiata con 5 stelle dal giornale Scotsman. Nel 2002
l’ensemble vinse il Gold Book of the Fatherland per i rilevanti
traguardi raggiunti per il bene della Russia.
Discografia selezionata
1992 - The Terem Quartet - Real World, Virgin CDR W23
1994 - Classical - Real World, Virgin CDRW49
1999 - No, Russia cannot be perceived by wit - Intuition INT
3273 2c
2001 - Giubileum Terem Quartet - CDMAN 071-01
2002 - Russian Passion - Manchester Russia
2004 – 2000th concert LIVE
2004 – Valdimir Chernov & Terem Quartet
2004 – Terem Quartet and his friends
Recensione
Uno sguardo indietro alla tradizione
musicale
Nei tempi antichi lArte Russa era vista come un dono del Creatore,
con il solo compito, per i mortali, di esprimere ciò che veniva
dato dallAlto. In tal senso, ogni atto creativo, in Russia, è
sempre stato una conquista spirituale, completamente sincero, assolutamente
altruistico, e inseparabilmente legato alla coscienza dellindividuo
creativo e alla coscienza collettiva della gente intorno a lui. Così,
le opere darte divennero il tesoro comune della gente, ed appartenevano
a tutti. Da questi antichi tempi, lo spirito della nazione, la visione
del mondo della nazione stessa, venivano espressi nella sua musica,
fosse essa costituita da canzoni o da musica solo strumentale. Fonti
storiche confermano che la maniera folk di fare musica solo con strumenti
era soprattutto collettiva a differenza della tradizione occidentale
ed orientale. Questo significa che la musica veniva sempre creata e
suonata attraverso un processo collettivo. I primi musicisti di professione
di quei tempi erano gli Skomorokhs attori e ballerini, cantastorie
e buffoni e menestrelli. La vita della gente comune era la loro vita.
Essi erano sempre parte integrante di tutte le feste e le celebrazioni
nelle città o nei villaggi ed altresì lo erano per le
cerimonie pagane ed i rituali.
Dopo che la Russia abbracciò la religione cristiana nel 988,
i ministri della Chiesa iniziarono una guerra contro larte degli
Skoromokhs che durò sette secoli. Dopo linfame Ordinanza
del 1648 dello zar Alessio sul Miglioramento della moralità
ed eliminazione delle false credenze, larte fu definitivamente
eliminata. LOrdinanza dichiarava che non ci saranno più
Skomorokhs. I loro liuti, le loro domra, i flauti, i loro sibili, le
maschere e tutte le analoghe cose Sataniche, devono essere confiscati.
Rompeteli e bruciateli tutti..
Il Patriarca Nikon ordinò cinque grandi carri contenenti strumenti
musicali perché fossero bruciati pubblicamente. Di conseguenza
la tradizione di complessi di musicisti professionisti fu interrotta.
Nel XVIII secolo la domra, lo strumento professionale degli Skomorokhs
andato distrutto, fu rimpiazzato da una sua versione semplificata, la
balalaica. Era facile costruirla ed imparare a suonarla e divenne velocemente
molto popolare fra la gente.
Alla fine del XIX secolo V. Andreyev fondò la Grande Orchestra
Russa che fu foriera di un grande e significativo cambiamento nella
musica classica, e le sue esibizioni strapparono clamorose ed eccitate
reazioni in Europa ed in America. V. Andreyev restaurò e rinnovò
gli strumenti folk originari della Russia ed infatti creò un
complesso moderno di tradizione classica europea. Nel 1896 egli riesumò
la domra, uno strumento della tradizione Russa, e restaurò le
sue versioni da soprano a basso. Il successo della Grande Orchestra
Russa di Andreyev fu abbastanza un fenomeno, ma fu anche respinto con
ugual vigore da molti musicisti professionisti.
Il fatto che un complesso strumentale folk potesse appropriarsi della
facoltà di suonare la musica classica europea causò considerevoli
controversie con forti rimproveri da parte dei nemici di Andreyev. Comunque
la musica dal vivo era, ed è, più forte di ogni argomento
e il successo fu ugualmente profondo. Dopo la moda della Grande Orchestra
Russa i complessi musicali presero a diffondersi in tutto il mondo.
Durante il periodo Sovietico si sviluppò una sola scuola di musicisti
professionisti accademici per strumenti folk. Comunque queste rappresentazioni
avevano perso la loro connessione vitale con la vita vera. Soltanto
ormai una tradizione accademica, divenne una ufficiale forma darte
decorativa, e molte delle sue radici sono state ora dimenticate.
Il TEREM QUARTET di San Pietroburgo divenne uno dei primi complessi
che tentarono di riscoprire le fonti delle rappresentazioni folk. Essi
sono una fusione con la tradizione degli Skomorokhs (musica sempre composta
e suonata collettivamente, uno spirito di recitazione teatrale sul palco,
rappresentazioni sia di musica seria sia di musica scherzosa). Seguendo
Maestro Andreyev, essi suonano musica dal vivo, musica senza tempo,
utilizzando le ricche potenzialità tonali degli strumenti folk.
ANDREY KONSTANTINOV soprano domra
Lui è del segno dei Gemelli, e un Gatto secondo lanno di
nascita. Nei Terem, comunque, lui lavora come una Volpe part-time perché
è un diplomatico nato. La parola che usa più spesso è
felice. Egli ritiene che il Terem Quartet suoni musica felice
ma anche musica triste. A parte il suo espresso ottimismo, egli è
un uomo pratico, ed è anche responsabile dellorganizzazione
manageriale delle attività del Gruppo.
Andrei chiama le prove un farsi un network, quando unidea
acchiappa e accelera unaltra idea. Egli definisce la natura
cooperativa e collaborativi dei Terem come ecletticamente armoniosa.
E nato nel 1963 nella Terra del Volga. La sua fanciullezza nella
città delleroe di Stalingrado fu eroica davvero; alcuni
dei suoi compagni furono menomati dallesplosione di bombe reali,
e non giocattolo, e da granate lasciate dalla Seconda Guerra Mondiale.
Allinizio lui rifiutava la musica come roba da ragazze
secondo lopinione dei suoi genitori. Ma presto egli scoprì
la chitarra, questo simbolo di tanti tipi e sistema sicuro per
conquistare il cuore delle ragazze. Ahimè, non cera
una chitarra per lui, da suonare, nel complesso amatoriale folk del
luogo.
La balalaika divenne il suo strumento, e solo anni dopo egli cominciò
a suonare la domra. Oggi, Andrei Konstantinov dice orgogliosamente che
la sua strada verso la musica fu piuttosto sensibile.
Andrei è evasivo nel definire il genere enigmatico del Terem
Quartet: il nostro mondo ha una integrità universale, e
la nostra musica semplicemente E. Qualunque definizione di genere
è una restrizione della sfera e delle nostre abilità,
quindi noi preferiamo rimanere al di là dei generi. Noi suoniamo
ogni tipo di musica, ma poi la trasformiamo, adattandola a noi stessi,
ai nostri strumenti e riscoprendone il suono naturale. Ciascuno
di noi ha il suo ruolo, ma non può essere delimitato da una cornice.
Il Terem è una struttura flessibile, e noi rispondiamo allistante
anche ai minimi cambiamenti di atteggiamento del quinto membro del nostro
quartetto che è il nostro pubblico. E qualcosa molto
vicino allimprovvisazione, ma non è ancora un impromptu
..
ANDREI SMIRNOV bayan
Il suo segno zodiacale è il Sagittario ed ha unespressione
favorita: bontà attiva. Egli è certo che lo
scopo principale del Terem Quartet sia di ispirare un attivo senso di
bene, ma attraverso scherzi e umorismo. E abbastanza sincero quando
dice che è pigro e inerte, cosa che non lo ha tenuto lontano
dal lavoro principale della sua vita: allevare due figli, costruire
una casa e piantare attorno ad essa un mare di alberi.
Gli altri musicisti del Terem Quartet enfatizzano il fatto che Andrei
sia un vero musicista di accordeon: la sua massima priorità è
essere in accordo con lUniverso. Lui stesso insiste nel dire che
tutto ciò che cè di buono in lui è dovuto
alle donne.
E nato nel 1963 a Leningrado, e quindi è il solo nativo
di San Pietroburgo in tutto il quartetto. Da bambino, si divertiva di
più a giocare al pallone che a suonare musica. La formazione
scolastica gli fu congeniale, essendo lui scaltro e furbo.
Per lui, diventare un adulto significava poter fare qualunque cosa gli
fosse gradita. Abbastanza presto egli ebbe il desiderio di suonare in
un gruppo, ma solo se fosse stato un gruppo piccolo e folk.
La nascita del Terem Quartet per Andrei è un Atto di Dio, ma
non solo quello: Quello che ci riunì insieme fu la braveria
giovanile. E noi gridammo Lo saremo anche stati, ma è
accaduto! In ciascuno di noi cera unape pungente e noi non
potevamo vivere tranquilli fino a che il sogno non fosse divenuto realtà..
Andrei non pensa che il maggior merito del Quartetto stia nel virtuosismo
tecnico. Tante persone suonano meglio e in modo più pulito.
Lo scherzo è uno speciale suono pieno di sentimento delle nostre
melodie. Questo è ciò che incanta luditorio.
E cosa dire del nostro genere? Comparerei il nostro genere
alla voce di un uomo che legge dei classici ad alta voce, poi delle
storie gialle, poi dei libri fantasy ma il timbro rimane lo stesso.
Noi siamo qualcosa del genere. Suoniamo musiche molto diverse, ma il
suono che emerge è quello del Terem!
MIKHAIL DZIUDZE basso balalaika
Il suo segno zodiacale è lAcquario, e il suo anno di nascita
è Tigre. Lessenza stessa di Mikhail viene messa in rilievo
dalla fisicità del suo strumento che lui si porta dietro in una
grossa scatola verde e che non affida a nessuno. Lui è il solo
membro del Terem Quartet con il titolo accademico del Dipartimento dellOrchestra.
Nella sua fanciullezza, Mikhail, come il paladino delle fiabe russe,
aveva tre strade davanti a sé: quella di musicista, quella di
pittore o quella di atleta pesante. Alla fine prese a suonare
e anche un ben pesante strumento. La pittura è il suo hobby,
quello utile, e nel tempo libero durante le tournèe, lui fa la
guida in famosi musei del mondo per gli altri membri del Quartetto.
E nato nel 1962 nella città di Vyborg, a nord di Leningrado.
La sua famiglia era puramente proletaria, senza tracce di preti
o di imprenditori. Egli si considera un prodotto del Socialismo
maturo, con tutte le conseguenze che può implicare. I suoi studi
di musica ebbero inizio con il violoncello. In seguito, egli dovette
lasciare Leningrado diverse volte alla settimana per poter studiare
un nuovo strumento, il contrabbasso. Nel frattempo Mikhail frequentava
le scuole serali, e lui trova tuttora molto interessante e divertente
il periodo in cui visse al limite fra due mondi differenti, passando
dal raffinato ambiente della musica alla compagnia di semplici operai.
Bè, questo mi ha aiutato a guardare alla vita da tutti
i punti di vista.
Mikhail concorda con gli altri membri del quartetto nel sostenere che
le discussioni sul genere del Terem sono per critici musicali. Tuttavia,
è stato così gentile da aggiungere alcune parole sullo
stile: Io definirei il nostro stile come Canaglia Intellettuale
o Intellettuale Canaglia. Scegliete quello che preferite, ma la cosa
piacevole in tutto ciò è proprio la combinazione di cose
che sembrerebbero non poter essere mescolate. Ciò che non può
coesistere nelle fantasie più audaci, coesiste pacificamente
nella nostra musica e suona piuttosto convincente.
