(Afganistan - Iran))
A Journey to Persia and Afghanistan
Zohreh Jooya
(voce)
Dawud Sarkhosh (voce e harmonium)
Sobeir Bakhtiar (robab)
Masud Walisadeh (tabla)

Size: 6,5 Mb - Length:
3'50"
Nata a Mashhad, una città dell’Iran dell’est da padre
afgano e da madre iraniana, la cantante vive, fin dal periodo dei suoi
studi della musica classica, a Vienna dove, attualmente, si dedica principalmente
all’interpretazione della musica orientale. Gli album prodotti
offrono una panoramica dei suoi programmi musicali.
“Songs from Afghanistan” propone oltre ad antichi canti
tradizionali anche Ghazal, canzoni d’amore e Qawwali, canti religiosi,
molto diffusi anche in India e in Pakistan. La musica è suonata
con classici instrumenti afgani come il robad, l’harmonium il
damburre e le tabla. Nell’album “Music of the Persian Mystics”
Jooya interpreta testi dei mistici persiani del 1200 e del 1300 su musiche
composte dal virtuoso del tar, l’iraniano Majid Derakhshani. Questi
arrangiamenti si basano sulla musica classica persiana con i suoi tipici
strumenti: il tar, il setar, il daf e il ney. Inoltre, con il violoncello,
il saxofono e le tabla, vengono aggiunte note sonore europee ed indiane.
L’album “Persian Nights” propone melodie tradizionali
dei diversi gruppi etnici iraniani cantati in lingue persiana, curda,
azerbaigiana e gilaki. Con il suo stile di canto, nel quale si sente
l’educazione classica, Zohreh Jooya dà alla musica una
nota europea.
La differenza tra i due mondi musicali è enorme. Jooya spiega
che nella musica afgana e persiana non esiste l’armonia ma che
invece la melodia ha un ruolo molto importante. Le scale musicali persiane,
i maquams, sono paragonabili alla musica gregoriana.
Si improvisa su una nota principale che poi si apre come un fiore. Zohreh
Jooya si sente sempre legata alla sua patria e le rincresce che l’interpretazione
fondamentalistica dell’islam proibisca alle donne di apparire
in scena. Tuttavia le sue esperienze in Europa sono più che positive,
precisa la cantante: ”qui il pubblico è aperto, la gente
si interessa molto alle musiche provenienti da altre culture.
Inoltre c’è una serie di organizzazioni che sostengono
progetti di musica del mondo”. La musica del mondo è per
Zohreh Jooya la musica del futuro. Contemporaneamente però fa
riflettere :”la musica che è semplicemente un miscuglio
di tutto non mi piace. In tutto quello che si fa ci deve essere una
base sulla quale si possa costruire. È uguale se poi il tutto
prende una direzione moderna o diventa uno sviluppo di una forma tradizionale.”
Album recenti
2006, Izdiucz, Thilges 3 featuring Zohreh Jooya, Staubgold
2005, Persian Nights, ARC Music, EUCD 1916
2003, Music of the Persian Mystics, ARC Music, EUCD 1792
